SCUOLA DELL’INFANZIA PARROCCHIALE PARITARIA “DON FRANCO FACCHETTI”

Categoria: ARCHIVIO Anni Scolastici (Pagina 1 di 2)

Laboratorio Intersezione YOGA

FAVOLYOGANDO

FARE YOGA PER CONDIVIDERE, DIVERTIRSI E STARE BENE

#lascuolanonsiferma

A causa dell’emergenza sanitaria e della sospensione delle attività scolastiche, la nostra scuola ha attivato il Progetto DIDATTICA A DISTANZA per mantenere un filo diretto con i bambini e rispettare, seppur con piccoli cambiamenti, la programmazione didattica. Maestre e bambini continueranno a lavorare insieme perchè anche se lontani … #lascuolanonsiferma

Quando lo YOGA e la LETTURA di racconti si incrociano

Il relax è assicurato, si favorisce la creatività e i bambini si divertono sviluppando coordinazione e concentrazione.

FAVOLYOGANDO … con mamma e papà

Fare yoga attraverso favole e racconti è assai divertente.

Programmazione Laboratorio Intersezione Gruppo “Mezzani”

Giuseppe Di Mauro - Presidente SIPPS (Società Italiana Pediatria Preventiva e Sociale)
“In un’epoca in cui i bambini vivono tempi accelerati e non adatti ai loro ritmi normali è importante cercare nuovi strumenti che consentano ai più piccoli di imparare a ‘stare bene’ “

Lo yoga è una disciplina antichissima che, attraverso le sue tecniche, aiuta a ristabilire l’equilibrio fisico e mentale e a sviluppare maggior consapevolezza. Queste finalità lo rendono adatto anche ai bambini che, attraverso lo yoga, possono MIGLIORARE LA PERCEZIONE DI SE’, LO SCHEMA CORPOREO GENERALE, LA CAPACITA’ DI AUTOCONTROLLO E DI GESTIONE DELLE EMOZIONI.

Ecco quindi che lo yoga per bambini diventa un naturale completamento dell’azione educativa perché facilita l’acquisizione di competenze trasversali, amplia il lessico emotivo, migliora l’autoregolazione. Lo yoga considera tutte le SFERE DI SVILUPPO (fisico, mentale, emozionale) e si differenzia dalla educazione motoria per l’atmosfera introspettiva che si crea durante la pratica.

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO

  • FLESSIBILITÀ

  • SEMPLICITÀ DELLA PROPOSTA

  • SEMPLICITÀ DELLA PRATICA

PERCHÉ UN LABORATORIO DI YOGA PER I BAMBINI?

  • Perché Yoga significa UNITA’, equilibrio del corpo e della mente. Tale equilibrio è fondamentale per i bambini, li preserva dall’irrequietezza e/o dall’introversione

  • Perché lo Yoga insegna al bambino  respirare in modo corretto, corregge i difetti di postura e irrobustisce i muscoli

  • Perché fare Yoga è facile e non comporta sforzi eccessivi

  • Perché le ASANA si ispirano al mondo della natura e possono animare favole ed essere occasione di una drammatizzazione divertente

Quando lo Yoga e la lettura di un racconto si uniscono, i benefici si moltiplicano: entrambe le attività rilassano, favoriscono la creatività e permettono ai bambini di divertirsi, sviluppando la coordinazione e la concentrazione.

FARE YOGA ATTRAVERSO FAVOLE E RACCONTI E’ ASSAI DIVERTENTE !!

Lo YOGA è un gioco molto interessante e anche molto facile. Praticando lo YOGA noi scopriremo tante posizioni con nomi di animali o di cose e vivremo insieme tante storie divertenti. Potremo diventare un’aquila, una montagna, una nuvola, una carriola, una ruota e tante altre cose. Tutte queste posizioni e questi giochi sono stati inventati dagli Yogi, uomini che vivevano su montagne altissime in un paese molto lontano che si chiama India. Gli Yogi sono stati su queste montagne ad osservare la natura e gli animali e hanno imparato che imitando queste posizioni con il corpo stiamo bene e ci divertiamo. YOGA significa UNIONE di respiro – corpo – mente I bambini capiranno che, alla fine di ogni nostra seduta, si sentiranno più calmi e sereni. Cosa ci serve? Un tappeto e abiti comodi – Calzine antiscivolo – Silenzio e Musica dolce

YOGA … tutti insieme sui tappeti

METODOLOGIA

COME VIENE STRUTTURATA LA LEZIONE DI YOGA IN CLASSE

  • Togliere le scarpe per recuperare il contatto con il suolo

  • Giochi di riscaldamento

  • Esercizi di consapevolezza del respiro (vero e proprio strumento per ottenere rilassamento e consapevolezza di sé)

  • ASANA (posizioni yoga) in modalità giocosa, imitando elementi presenti nel mondo reale: ponte, gatto, albero, pesce, etc…

  • Sequenze e storie usando la musica

  • L’insegnante conduce i bambini alla consapevolezza dei cambiamenti avvenuti nel respiro, nel proprio corpo

  • Il Tuo Contenuto Va Qui

La pratica fisica si alternerà a momenti di CONDIVISIONE DELLE SENSAZIONI PROVATE, attraverso CONVERSAZIONI GUIDATE, DISEGNI liberi, PITTURA, colorazione di MANDALA, attività MANIPOLATIVE in silenzio per rigenerare la mente

OBIETTIVI e ABILITA’

  • Sviluppare capacità espressive e creative

  • Creare un senso di appartenenza a un gruppo orientandosi verso l’accoglienza e il rispetto

  • Prendere consapevolezza del proprio corpo e del proprio respiro

  • Stimolare il benessere psicofisico

  • Favorire il processo di socializzazione

  • Mettere alla prova le proprie strategie e abilità personali

  • Potenziare il proprio repertorio dei codici di comunicazione

  • Conoscere il proprio corpo e favorire il libero movimento

  • Esplorazione e confronto di spazio, tempo e suoni dentro e fuori di noi

  • Espressione creativa delle emozioni e degli stati d’animo

  • Aumentare la percezione del proprio corpo e delle parti che lo compongono

  • Comprensione, esecuzione e memorizzazione di alcune ASANA

  • Riconoscere e saper affrontare con equilibrio i propri limiti e le proprie difficoltà

  • Stimolare e accrescere l’attenzione uditiva e la concentrazione

  • Potenziare l’autostima e la conoscenza del sé

  • Capacità di rilassarsi, di concentrarsi meglio, di respirare correttamente

  • Favorire la socializzazione

  • Sviluppare il rispetto per l’ambiente circostante e per tutte le entità viventi

Laboratorio IL MUSEO DEI BAMBINI

LABORATORIO A.S. 2019 – 2020

IL MUSEO DEI BAMBINI
Scopro … Osservo … Creo

Il laboratorio si propone di avvicinare i bambini all’arte, poiché arte e creatività svolgono un ruolo importante nell’ambito dell’evoluzione infantile. L’arte induce il bambino all’osservazione, alla raccolta di indizi, alla discussione tra coetanei, affina l’autonomia di pensiero e l’autostima individuale fondamentali per la formazione equilibrata del bambino.

Il progetto “IL MUSEO DEI BAMBINI: scopro, osservo, creo” nasce dal desiderio di educare i bambini al gusto estetico, effettuando un percorso di scoperta delle opere d’arte per trarne emozioni e sensazioni, ma anche spunti per attività.

I bambini avranno la possibilità di fare arte e sviluppare la propria creatività trovando spazio per esprimere liberamente la propria individualità. Arte e creatività, quindi, non per creare degli artisti, ma piuttosto per agevolare il bambino nella “creazione”, nel senso più ampio del termine, nella capacità di risolvere i problemi in maniera sempre diversa e innovativa. I bambini potranno conoscere, osservare le opere d’arte e gli autori che le hanno realizzate per poter far esperienza e successivamente ricreare l’opera, reinventandola. Verranno utilizzate diverse tipologie di materiale dalla pittura, per esempio, attraverso l’uso delle tempere alla realizzazione di una scultura. Tale esperienza verrà fatta in laboratorio. Esso rappresenta un luogo di creatività, libertà, sperimentazione e scoperta.

Il laboratorio si svilupperà da Ottobre 2019 fino a Giugno 2020 dalle 10.00 alle 12.00 ed è suddiviso nel seguente modo:

LUNEDÌ

  • Bambini 3 anni
    (Gialli – Verdi)

MARTEDÌ

  • Bambini 4 anni
    (Verdi – Rossi)
  • Bambini 4 anni
    (Gialli – Arancioni)

MERCOLEDÌ

  • Bambini 5 anni
    (Arancioni – Gialli)
  • Bambini 5 anni
    (Rossi- Verdi)

GIOVEDÌ

  • Bambini 3 anni
    (Arancioni – Rossi)
  • Bambini 3 anni
    (Verdi – Gialli)

VENERDÌ

  • Bambini 3 anni
    (Arancioni – Rossi)

In questa esperienza il bambino sarà protagonista del proprio percorso di apprendimento attraverso un ambiente sereno, coinvolgente e cooperativo. La progettualità sarà flessibile e in divenire.

IL MUSEO DEI BAMBINI – Prima parte

Il laboratorio è intitolato “Il Museo dei bambini” e verterà principalmente sull’arte.
Per iniziare i bambini hanno creato le cornici per allestire il museo. In questa avventura ci accompagnerà anche un custode del museo che si chiama Pier (quello con la barba bianca e il vestito blu).

IL MUSEO DEI BAMBINI – Seconda parte

E’ stato presentato il custode Pier e l’artista Piet Mondrian e l’opera “La composizione rosso, giallo e blu”.  Hanno provato a realizzarla partendo dal proprio corpo. Hanno realizzato graficamente le linee dritte, lunghe, corte, incrociate, aperte, chiuse, coprendo i concetti dentro/fuori, aperto/chiuso.

Il laboratorio sarà trasversale e toccherà le seguenti tematiche:

Mentre per quanto concerne il progetto “IL MUSEO DEI BAMBINI: scopro, osservo, creo” si svilupperà nel seguente modo:

TEMATICA – 1

PIET MONDRIAN : conoscenza dell’artista.

Osservazione delle opere: Composizione rosso, giallo e blu (1921) e Composizione rosso, giallo e blu (1929).

Realizzazione dell’opera reinventandola

MATERIALE: tempere

TEMATICA – 2

PIACERE, MI CHIAMO ARGILLA !!

Conosciamo, sperimentiamo e costruiamo l’argilla.

MATERIALE: argilla

TEMATICA – 3

TOTEM

Osservazione, conoscenza e realizzazione di un Totem.

MATERIALE: cartone – tempere – collage

TEMATICA – 4

JACKSON POLLOCK : conoscenza dell’artista.

Osservazione dell’opera Jackson Pollock, Blue Poles: Number 11, (1952).

Sperimentazione della tecnica Action Painting e di dripping.

MATERIALE: tempere

TEMATICA – 5

VINCENT VAN GOGH : conoscenza dell’artista

Osservazione dell’opera La notte stellata di Van Gogh (1889).

Realizzazione dell’opera reinventandola.

MATERIALE: pastelli ad olio – pastelli a cera

I CAMPI D’ESPERIENZA

Questo progetto è trasversale e coinvolgerà tutti i campi di esperienza:

  • Il sé e l’altro (il senso morale, il vivere insieme);
  • I discorsi e le parole (la comunicazione, la lingua e la cultura);
  • La conoscenza del mondo (l’ordine, la misura, lo spazio, il tempo e la natura);
  • Il corpo e il movimento (l’identità, l’autonomia e la salute);
  • Immagini, suoni e colori (la gestualità, l’arte, la musica).

GLI OBIETTIVI GENERALI

  • Avvicinare il bambino all’arte e a nuove tecniche espressive;
  • Esplorare i materiali a disposizione ed utilizzarli con creatività;
  • Sviluppare il senso estetico;
  • Saper collaborare con gli altri;
  • Sviluppare la capacità di osservazione di un’opera d’arte;
  • Sviluppare la motricità attraverso la manipolazione con vari materiali;
  • Sviluppare la percezione tattile-visiva, la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine;
  • Sviluppare le capacità logiche di classificazione e seriazione, la comprensione di forma, peso e consistenza; l’interiorizzazione delle principali nozioni topologiche;
  • Potenziare la creatività e l’immaginazione offrendo esperienze di vario tipo.

Bambini di 3 anni

  • Educare a comportamenti rispettosi e valorizzanti degli oggetti che ci circondano per un utilizzo migliore;
  • Sviluppare abilità espressive, comunicative e logico-associative;
  • Distinguere i colori primari;
  • Affinare la percezione di forme e colori;
  • Esprimere i concetti temporali prima-dopo;
  • Sviluppare la sensibilità sensoriale attraverso l’esplorazione, la scoperta e l’uso di diversi materiali;
  • Sviluppare la capacità creativa, manuale e simbolica dei bambini attraverso l’utilizzo di materiali non strutturati;
  • Conoscere i concetti sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano, uno/tanti, pieno/vuoto, caldo/freddo;
  • Sviluppare l’immaginazione e creatività per iniziare il processo di osservazione;
  • Lavorare vari materiali per sviluppare la manualità e affinare differenti percezioni;
  • Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo;
  • Favorire esperienze di manipolazione;
  • Sperimentare le varie tecniche espressive;
  • Far conoscere ai bambini i colori che ci circondano, lasciandoli liberi di sperimentare, di pasticciare, di mettersi alla prova, di fare esperienze;
  • Utilizzare tecniche differenziate di pittura;
  • Sviluppare la capacità di dare forme e colore all’esperienza;
  • Osservare i fenomeni naturali per individuare gli aspetti semplici.

Bambini di 4 anni

  • Mostrare cura per l’oggetto di uso personale;
  • Scoprire diversità, somiglianze fisiche tra sé e gli altri;
  • Conoscere, nominare su di sé e gli altri le parti per corpo;
  • Conoscere la funzione di alcune parti del corpo;
  • Toccare, osservare, assaggiare e classificare alcuni elementi;
  • Rispettare ed aiutare i compagni nelle situazioni di gioco;
  • Usare e manipolare materiale vario in modo originale e creativo;
  • Sperimentare tecniche di manipolazione;
  • Scoprire la formazione dei colori secondari attraverso la mescolanza dei colori primari;
  • Riconoscere: forme, colori e immagini;
  • Cogliere corrispondenze tra sensazioni, colori, materiali e forme;
  • Prendere coscienza dei diversi effetti causati dalla manipolazione, dai movimenti e dalla pressione delle mani;
  • Sviluppare: il pensiero divergente, le capacità percettive ed espressive, il gusto estetico, la motricità fine;
  • Esplorare, osservare l’ambiente nelle varie stagioni e formulare ipotesi;
  • Classificare e ordinare cose e oggetti in base alle sensazioni percettive;
  • Osservare: la realtà, i materiali, le produzioni proprie e degli artisti.

Bambini di 5 anni

  • Operare somiglianze, differenze e classificazioni con criteri senso-percettivi;
  • Sviluppare competenze di motricità fine;
  • Darsi regole comuni e rispettarle;
  • Avere cura dell’ambiente e del materiale comune;
  • Osservare: la realtà, i materiali, le produzioni proprie e degli artisti;
  • Riconoscere: forme, colori, immagini;
  • Sviluppare: il pensiero divergente, le capacità percettive ed espressive, il gusto estetico, la motricità fine;
  • Rappresentare: la realtà, i sentimenti, il pensiero e l’immaginario;
  • Percepire l’intensità (chiaro/scuro), effettuare mescolanze di colore per ottenerla;
  • Prendere coscienza dei diversi effetti causati dalla manipolazione, dai movimenti e dalla pressione delle mani;
  • Saper classificare a livello grafico gli “insiemi” di elementi rilevanti durante un’osservazione.

LE ATTIVITÀ GENERALI

  • Attività di manipolazione e di scoperta

Nella manipolazione il bambino proprio nel toccare, mescolare, appallottolare, schiacciare, trasformare, costruire attiva, con tutto il suo corpo, l’esplorazione, la sensorialità, la percezione, la conoscenza di sé e del mondo che lo circonda, sviluppando competenze espressivo-creative, motorie e cognitive e affina la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.

  • Attività simbolica

Il bambino impara a socializzare con i compagni.

  • Attività grafico-pittorica

I bambini potranno utilizzare diverse tecniche e materiali (argilla, pastelli a cera, pastelli ad olio, pennarelli, tempere, materiali di riciclo, cartoni, …) per sviluppare la loro creatività e capacità di espressione.

  • Attività linguistica

Legata al dialogo costante e affettivo tra bambini e adulti, allo sviluppo dell’ascolto e della comprensione attraverso brevi racconti, storie e resoconti di esperienze personali.

Progetto QUEL GENIO DI LEONARDO

PERCHÉ’ LAVORARE SULLA NOSTRA CITTA’?

Questo progetto didattico nasce innanzitutto dalla convinzione che dopo un periodo di distanziamento sociale, fisico ed emotivo a causa del covid 19, OCCORRE RIPARTIRE DA NOI E DALLA NOSTRA COLLETTIVITA’.

Nasce anche dal DESIDERIO DELLE SCUOLE PARITARIE DELLA CITTA’ di CAMMINARE INSIEME, partendo proprio da una programmazione comune, riferita alla città stessa, di cui le nostre scuole sono essenziali per FAMIGLIE che non sempre conoscono appieno il TERRITORIO CIRCOSTANTE e la propria tradizione.

Con questo progetto le nostre scuole dell’infanzia intendono aprirsi verso il TERRITORIO e attraverso un percorso di ricerca e di esplorazione i bambini conosceranno e vivranno PARABIAGO e le frazioni di SAN LORENZO, RAVELLO e VILLASTANZA in modo concreto e responsabile, nonché emotivo e coinvolgente.

Osserveremo non solo le CARATTERISTICHE AMBIENTALI ma anche MONUMENTI, CHIESE, PALAZZI ISTITUZIONALI, NEGOZI, BOTTEGHE, PARCHI, CASE, STRADE, PIAZZE…

Grazie al coinvolgimento dei genitori, dei nonni e di altre figure presenti sul territorio, potremo conoscere leggende, usi e tradizioni.

Le nostre scuole si aprono dunque al territorio circostante come:

  • Punti cardine della comunità di appartenenza
  • Agenzie educative che si occupano del cittadino di domani

Dalle indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione (MIUR, 2012):

Il pensiero scientifico

In ambito scientifico è indispensabile dotare gli allievi dell’abilità di rilevare fenomeni, porre domande, costruire ipotesi, osservare, sperimentare e raccogliere i dati: formulare ipotesi conclusive e verificarle. Ciò è indispensabile per la costruzione del pensiero logico e critico e per la capacità di leggere la realtà in modo razionale, senza pregiudizi, dogmatismi e false credenze.”

Le arti per la cittadinanza

Le discipline artistiche sono fondamentali per lo sviluppo armonioso della personalità e per la formazione di una persona e di un cittadino capace di esprimersi con modalità diverse, di fruire in modo consapevole dei beni artistici, ambientali e culturali, riconoscendone il valore per l’identità sociale e culturale e comprendendo la necessità della salvaguardia e della tutela.”

E’ arrivato il Baule di Leonardo

Gioco come Leonardo

MOMENTI STRUTTURALI

  • PREPARIAMOCI PER UN VIAGGIO… LUNGO UN ANNO! –
  • LO SCRIGNO DEI DIRITTI
  • TUTTI IN STRADA ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’
  • LE RISORSE DEL TERRITORIO
  • ESPLORIAMO L’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA

Al centro del nostro progetto educativo vi è IL BAMBINO che apprende con l’originalità del suo percorso individuale e con le aperture offerte dalla rete di relazioni intorno a lui : famiglia e ambienti sociali, SVILUPPANDO UN SENTIMENTO DI APPARTENENZA AL TERRITORIO.
I bambini saranno soggetti attivi, protagonisti della proprio crescita attraverso:

  • Esplorazione
  • Osservazione
  • Ricerca
  • Rielaborazione dell’esperienza
  • Gioco
  • Narrazione
  • Espressioni artistiche
  • Espressioni musicali

Questo progetto intende inoltre avvicinare i bambini al tema della SICUREZZA e dell’ECOLOGIA.

Attraverso l’esplorazione diretta dell’ambiente, la città di Parabiago e le sue frazioni, diventano luogo di incontro, di relazioni, offrendo opportunità educative e didattiche per sviluppare una coscienza civica matura e responsabile verso se stessi , gli altri e la natura.

Leonardo da bambino

Usiamo il carboncino come Leonardo

METODOLOGIA DI LAVORO

Le USCITE DIDATTICHE saranno punto di partenza per approfondire l’osservazione degli elementi presenti sul territorio (Chiese, parchi, biblioteca, scuole…).
Si effettueranno PERCORSI SEMPLICI di rielaborazione orale e grafica delle esperienze vissute, con lavori di piccolo gruppo e/o individuali.
La creazione insieme ai bambini di SITUAZIONI STIMOLO, li farà sentire sempre PROTAGONISTI ATTIVI degli eventi e delle esperienze vissute.

Si individueranno EVENTI dai quali prenderanno forma ATTIVITA’ LUDICO CREATIVE e ARTISTICHE quali la realizzazione di plastici, stemmi, mappe, cartelloni…

Strategie diversificate e individualizzate si attiveranno per bimbi diversamente abili e/o con bisogni educativi speciali

ATTIVITÀ‘ DI VERIFICA

Saranno previsti momenti di osservazione, verifica e valutazione delle attività in itinere e finale.

Progetto IRC TUTTI ALL’OPERA

TUTTI ALL’OPERA

L’insegnamento della religione Cattolica, IRC, nella scuola dell’infanzia paritaria, ha come finalità di promuovere la maturazione dell’identità nella dimensione religiosa valorizzando le esperienze personali e ambientali, orientando i bambini a cogliere i segni della religione cristiana cattolica. Dall’insegnamento della religione cattolica, i bimbi, acquisiscono i primi strumenti necessari a cogliere i segni della vita cristiana, ad intuire i significati, ad esprimere e comunicare le parole, i gesti, i simboli e i segni della loro esperienza religiosa.

Nella nostra scuola l’insegnamento della religione cattolica è parte integrante della programmazione didattica, concorre al raggiungimento delle finalità educative della scuola dell’infanzia che intende formare la personalità del bambino nella sua totalità.

Quest’anno il percorso di I.R.C sarà integrato da varie forme di espressione artistico- musicale, riconducibili al senso religioso umano e alla fede cristiano-cattolica.

In particolare, proporremo spunti di scoperta, apprendimento e comprensione non solo finalizzati ad individuare significative opere d’arte cristiana, ma a cogliere come il senso religioso e l’espressione di fede cristiana siano individuabili anche all’interno di opere non espressamente religioso-cristiane.

SOFFIA UN VENTO COLORATO… È IL VENTO DELLO SPIRITO!! 

LA STORIA DELL’AQUILONE

Una tersa e ventilata mattina di marzo, un bambino, aiutato dal nonno, fece innalzare nel cielo un magnifico aquilone.
Portato dal vento, l’aquilone saliva e saliva sempre più in alto, finchè divenne solo un puntolino.
Il filo si srotolava e seguiva l’aquilone verso l’alto, ma il nonno aveva legato saldamente una estremità del filo al polso del bambino.
Lassù, nell’azzurro, l’aquilone dondolava tranquillo e sicuro, seguendo le correnti.
Due grassi piccioni chiacchieroni, che volavano pigramente, si affiancarono all’aquilone e cominciarono a fare commenti sui suoi colori.
“ Sei vestito proprio in ghingheri, amico” disse uno.
“Dai, vieni con noi. Facciamo una gara di resistenza” disse l’altro.
“Non posso” disse l’aquilone.
“Perché?”
“Sono legato al mio padroncino, laggiù sulla terra”
I due piccioni guardarono in giù.
“Io non vedo nessuno” disse uno.
“Neppure io lo vedo” rispose l’aquilone, “ma sono sicuro che c’è: perché
ogni tanto sento uno strattone al filo.”

Cfr. Bruno Ferrero, Altre storie, ed. Elledici.

SII FELICE SE OGNI TANTO DIO DA’ UNO STRATTONE AL TUO FILO.

NON LO VEDI, MA E’ LEGATO A TE.

E NON TI LASCERA’ PERDERE. MAI.

Costruisci il tuo aquilone e fallo volare sulle ali del vento… In alto, sempre più in alto, quasi a toccare il cielo ed avvicinarsi a Dio. 

Anche se non lo vediamo Dio c’è ed è con noi qualsiasi cosa accada, se impariamo ad ascoltarlo ci accorgeremo che a modo suo ci parla!!

L’ANGELO FELICETTO NEL PAESE DI TRISTONIA

In una valle lontana, esisteva un paese che si chiamava Tristonia.
Tristonia era un paese molto strano: lì la gente era sempre triste, nessuno rideva mai, a nessuno scappava mai un sorriso, nemmeno piccolo piccolo…
Ognuno pensava solo a se stesso, alle proprie necessità, dimenticandosi, così degli altri. La gente, addirittura, neanche si conosceva!
Non c’erano asili a Tristonia, non c’erano cinema, né parchi, né piazze… insomma, non c’era neanche un posto nel quale poter stare tutti
insieme, per conoscersi, chiacchierare, giocare… Pensate che a Tristonia non c’era neanche una chiesa.

Un giorno, visto tutto questo, Dio decise di mandare da quelle parti l’angelo Felicetto, perché mettesse le cose a posto.
– Dunque, al lavoro! – esclamò Felicetto, appena giunse a Tristonia – Ci sarà parecchio da fare qui!
E subito si mise all’opera. La prima cosa che Felicetto intendeva fare, era costruire una chiesa.
– Così la gente avrà finalmente un posto dove potersi incontrare, conoscersi, volersi bene! – pensava l’angioletto.

Detto fatto… iniziò la costruzione di una bella chiesetta.
I bambini che abitavano a Tristonia si incuriosirono presto.
– Un angelo al lavoro?! – si domandavano stupiti – andiamo a vedere che cosa fa…
– Ciao! – esclamò uno dei bambini – chi sei?
– Sono l’angelo Felicetto, piacere di conoscerti!
– E che cosa stai facendo?
– Non vedi!? Sto costruendo una chiesa.
– Una chiesa? Che cos’è una chiesa? – domandò un altro bambino.
– Una chiesa – spiegò pazientemente Felicetto – è un luogo dove gli uomini si incontrano per lodare Dio e per volersi bene come fossero tutti fratelli.
– E’ davvero una bella idea, sai? – aggiunse un terzo bambino – qui non ci sono posti dove poter stare insieme a pregare e volersi bene…
– Posso aiutarti a costruire la tua chiesa? – domandò il primo bambino a Felicetto.
– Ma certo che puoi! – rispose l’angelo molto contento- però devo dirti una cosa: questa non è la “mia” chiesa, perché la chiesa è di tutti!
– Anche mia?
– Si, anche tua, certo!
– Felicetto, possiamo aiutarti tutti a costruire la nostra chiesa? Chiesero allora i bambini.
– Potete aiutarmi tutti! Vedrete che ci divertiremo! – concluse Felicetto, pieno di gioia.
Così, con l’aiuto dei bambini di Tristonia, la chiesa venne costruita in poco tempo.

Il giorno in cui fu pronta, Felicetto disse: Manca solo una cosa alla nostra bella chiesetta.
– Che cosa? – domandarono i bambini.
– Mancano tutti gli abitanti del paese, naturalmente! – esclamò l’angioletto.
– Ti aiuteremo anche in questo, Felicetto, non temere! Porteremo qui le mamme, i papà, i nostri fratelli, i nonni, gli amici….
E vedrai che la chiesa sarà presto piena!
I bambini, al colmo della felicità, si agitavano tra gli ultimi mattoni e i secchi di vernice.
– Ce l’abbiamo fatta, ci siamo riusciti! – esclamavano – finalmente anche Tristonia ha un luogo nel quale la gente potrà riunirsi per stare insieme a pregare!
E così fu. Da quel giorno il paese non si chiamò più Tristonia ma Felicilandia. La gente iniziò a riunirsi nella chiesetta, si conobbe e si volle subito bene.
Tutti insieme cantavano e lodavano Dio e si abbracciavano con affetto, finalmente felici.
E da allora vissero sempre insieme, come tanti fratelli.

cfr. don G. Morante L’educazione religiosa nella scuola materna.
Proposte ed orientamenti per la programmazione didattica.

LA FILASTROCCA DELLA CHIESA

Se una chiesetta vuoi disegnare 4 righe, come una casetta, dovrai fare.

Poi aggiungi: un portone marrone, due vetrate e un rosone, sopra il tetto a punta, e più su la Croce di Gesù.

Per completare il campanile non dimenticare … fallo alto alto fin lassù, con il tetto nel cielo blu.

In una sola finestra disegna le campane, che suonano sempre vicine e lontane.

Se le indicazioni hai seguito … di disegnare la chiesetta hai finito !!

STORIA DI UN MUCCHIO DI SASSI

GIOCO – ATTIVITA’: Costruiamo anche noi una Chiesa, utilizzando materiali diversi, che abbiamo a disposizione in casa o in giardino.

Sotto il sole incredulo e persino spaventato, con un chiasso da far impazzire, milioni e milioni di anni fa emerse con incredibile potenza dalle viscere della terra una montagna altissima. Era imponente, solida e s’innalzava al cielo senza temere nulla. Quando poi vennero gli uomini – chissà quanti anni dopo! – videro la montagna e si dissero: “Costruiamo qui le nostre case. Qui le fondamenta saranno sicure, perché poggiano sulla roccia! Qui saremo protet ti dal freddo vento d el nord!”. Sorsero così sulle sue pendici molti villaggi e divennero quasi una città. I sassi che componevano la montagna si tenevano stretti stretti e così il freddo vento del nord trovava la strada sbarrata e la gente viveva tranquilla sotto la grande mo ntagna. Passarono a nni e secoli. Ed ecco, i sassi della montagna imponente cominciarono a litigare. L’uno diceva: “Tu fatti un po’ in là: con il tuo spigolo mi pungi la schiena”. L’altro diceva: “Ehi, tu, lasciami respirare un po’: sei tutto ruvido e mi st ai addosso da schiacciarmi!” e un altro ancora: “Voi che mi state in testa, mi siete proprio antipatici! Mai che ries ca a vedere un po’ d’azzurro!”. Insomma, non erano più contenti di essere insieme e si staccarono un po’ l’uno dall’altro. Ecco cosa succes se: quando venne l’acqua, trovò fessure in cui penetrare e scavò, scavò profondamente. Quando venne il gelo, l’acqua divenne ghiaccio e allargò ancora le fessure. Così i sassi cominciarono a sentire, come un brivido, il vento fischiare e finì che un giorno gli abitanti del villaggio udirono un rombo come di tuono e videro spa ventati la montagna franare. Che spavento! Per fortuna la frana si fermò a metà montagna e non ci furono morti. La grande montagna, però era diventata pericolosa e nessuno costruiva più case sulle sue pendici. La forza del monte era diventata minaccia: la gran massa di pietre che prima proteggeva il villaggio ora stava lì, come un rischio. La storia però finisce bene. Un bel giorno arrivò un camionista. Caricò le pietre franate sul suo c amion e le portò in cantiere. Le belle pietre furono squadrate, poi messe l’una sull’altra e stre tte insieme da un buon cemento. Venivano, di tanto in tanto, l’architetto, il geometra, l’ingegnere e dicevano: “Facciamo così”, “Ora mettetele qui”. Così, gio rno per giorno i sassi della montagna si trovarono di nuovo insieme, stretti stretti e dal mucchio disordinato e pericoloso sorsero infine le mura di una chiesa. Ancora adesso la gente si raduna volentieri nella chiesa di pietre; si sente sicura, protetta da quelle solide pareti dove risuonano canti e preghiere. Anche i sassi, dopo aver litigato, sono ora contenti di stare stretti stretti ad ascoltare la gente che loda Dio.

Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

LA STORIA DELLA PASQUA

DOMENICA DELLE PALME

Gesù entra a Gerusalemme

GIOVEDI’ SANTO

Gesù mangia con gli amici

VENERDI’ SANTO

Gesù muore in croce

DOMENICA DI PASQUA

Gesù risorge

Ed ora che abbiamo letto tutti i racconti sulla Storia della Pasqua … facciamo tanti disegni per ricordarci che Gesù ha vinto la morte.

CLICCA QUI e guarda i nostri lavori nel progetto DIDATTICA A DISTANZA

ARRIVA … IL NATALE 

I PREPARATIVI

L’ANNUNCIAZIONE

L’A NATIVITA’ E I RE MAGI

L’ALBERO DEGLI AMICI

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

TRAGUARDI

  • Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

IL CORPO IN MOVIMENTO

  • Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

IMMAGINI, SUONI E COLORI

  • Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I DISCORSI E LE PAROLE

  • Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso

LA CONOSCENZA DEL MONDO

  • Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

OBIETTIVI ANNUALI PER FASCE D’ETA’

CAMPI D’ESPERIENZA

OBIETTIVI DAI TRAGUARDI: 3 ANNI

OBIETTIVI DAI TRAGUARDI: 4 ANNI

OBIETTIVI DAI TRAGUARDI: 5 ANNI

IL SE’ E L’ALTRO

  • Scoprire nei racconti del Vangelo la persona di Gesù
  • sperimentare relazioni serene con bambini e adulti
  • comprendere l’importanza e la gioia dello stare insieme
  • Scoprire nei racconti del Vangelo la persona di Gesù
  • sperimentare relazioni serene con bambini e adulti
  • comprendere che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel Suo nome
  • comprendere l’importanza e la gioia dello stare insieme
  • Scoprire nei racconti del Vangelo la persona di Gesù
  • Comprendere che Dio è Padre di tutti
  • comprendere che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel Suo nome
  • sperimentare relazioni serene con bambini e adulti
  • comprendere l’importanza e la gioia dello stare insieme

IL CORPO IN MOVIMENTO

  • conoscere il proprio corpo
  • rafforzare la fiducia in sé attraverso l’espressività corporea
  • comprendere che attraverso il corpo si può esprimere l’esperienza religiosa
  • manifestare in modo positivo la propria interiorità
  • raccontare le proprie emozioni attraverso il proprio corpo
  • rafforzare la fiducia in sé attraverso l’espressività corporea
  • comprendere che attraverso il corpo si può esprimere l’esperienza religiosa
  • manifestare in modo positivo la propria interiorità
  • raccontare le proprie emozioni attraverso il proprio corpo
  • rafforzare la fiducia in sé attraverso l’espressività corporea

IMMAGINI, SUONI E COLORI

  • conoscere alcune tradizioni della vita dei cristiani
  • conoscere alcune tradizioni della vita dei cristiani
  • imparare alcuni linguaggi significativi della tradizione cristiana
  • esprimere con creatività il proprio vissuto religioso
  • conoscere alcune tradizioni della vita dei cristiani
  • imparare alcuni linguaggi significativi della tradizione cristiana
  • esprimere con creatività il proprio vissuto religioso

I DISCORSI E LE PAROLE

  • ascoltare semplici racconti biblici
  • imparare alcuni semplici termini della tradizione cristiana
  • ascoltare semplici racconti biblici
  • imparare alcuni termini della tradizione cristiana
  • imparare a narrare semplici racconti ascoltati e riflettere sui significati delle parole usate
  • imparare a narrare semplici racconti ascoltati
  • impara alcuni termini della tradizione cristiana
  • imparare a narrare semplici racconti ascoltati
  • sviluppare una comunicazione significativa in ambito religioso
  • riflettere sui significati delle parole usate

LA CONOSCENZA DEL MONDO

  • osservare con meraviglia il mondo
  • sviluppare semplici comportamenti di responsabilità verso il mondo
  • osservare con meraviglia ed apprezzare il mondo
  • comprendere che il mondo è un dono di Dio
  • sviluppare semplici comportamenti di responsabilità verso il mondo
  • osservare con meraviglia ed apprezzare il mondo
  • comprendere che il mondo è un dono di Dio
  • sviluppare comportamenti di responsabilità verso il mondo

PERCORSO ANNUALE

  • Settembre – Ottobre: PRONTI, PARTENZA… VIA!

IO … IO NELLA MIA FAMIGLIA … IO E I MIEI NUOVI AMICI

UN AMICO SPECIALE: L’ANGELO CUSTODE

  • Novembre: TUTTO INIZIO’ CON UN SI’

L’ANGELO GABRIELE ANNUNCIA LA BUONA NOVELLA

  • Dicembre:   E NATO UN BAMBINO

NASCITA DI GESÙ’ E VISITA DEI MAGI DALL’ORIENTE

  • Gennaio – Febbraio: CAMMINARE CON GESÙ’: L’ASINO NADIR RACCONTA…

GIOVANNI IL BATTISTA E IL BATTESIMO DI GESÙ’

  • Marzo – Aprile: …E LA STRADA CONTINUA: ARRIVATI A GERUSALEMME!

ENTRATA DEL MESSIA A GERUSALEMME … PREPARAZIONE DELLA CENA DI PASQUA… LA RESURREZIONE DI GESÙ’

  • Maggio – Giugno:  LA CHIESA: CASA DI GESU

LA CHIESA COME LUOGO DI PREGHIERA PER I CRISTIANI

LA NOSTRA CHIESA E LE SUE PARTI

PERCORSI

TEMPO DI ACCOGLIENZA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

    • Scoprire la propria identità
    • Sentirsi parte integrante di una famiglia
    • Approfondire identità dei membri della famiglia
    • Scoprire relazioni all’interno del nucleo familiare
    • Imparare a socializzare accogliendo gli altri con fiducia
    • Intuire l’importanza dell’ascolto e della comprensione degli altri
    • Accogliere eventuali diversità
    • Avvicinarsi alla figura dell’angelo custode come dono prezioso e personale

TUTTO INIZIO’ CON UN SI’

    • Intuire l’importanza dell’arcangelo Gabriele e il valore degli angeli, mediatori tra Dio e gli uomini
    • Conoscere gli avvenimenti che precedono la nascita di Gesù
    • Scoprire il significato dell’Avvento, importante preparazione al Natale

E’ NATO UN BAMBINO

    • Conoscere gli episodi biblici legati alla nascita di Gesù
    • Scoprire e conoscere i segni del Natale presenti nella tradizione
    • Conoscere le figure dei Re Magi
    • Intuire il significato religioso- simbolico dei Magi
    • Interiorizzare il significato della stella
    • Scoprire la rappresentazione del Presepe nelle diverse culture

CAMMINARE CON GESÙ’: L’ASINO NADIR RACCONTA…

    • Scoprire la figura di Giovanni il Battista
    • Comprendere che Gesù, facendosi battezzare da Giovanni, ubbidì alla volontà di Dio
    • Conoscere i simboli del Battesimo Cristiano
    • Interiorizzare il significato cristiano del Battesimo

… E LA STRADA CONTINUA: ARRIVATI A GERUSALEMME !

    • Conoscere i principali eventi della Pasqua di Gesù.
    • Conoscere segni e simboli Pasquali
    • Intuire il significato della Pasqua come “Festa della Vita”

LA CHIESA: CASA DI GESÙ’

    • Comprendere che la chiesa è il luogo i cui si riuniscono i cristiani per incontrare Gesù
    • Comprendere come i cristiani sentono Gesù presente
    • Scoprire che i cristiani vanno in chiesa per incontrare Gesù e fare festa insieme a Gesù.

Laboratorio IN TUTTI I SENSI

LABORATORIO A.S. 2018-2019

Il progetto IN TUTTI I SENSI nasce dal desiderio di accompagnare i bambini e le bambine alla scoperta dei 5 sensi stimolandone le capacità percettive e favorendone la capacità di esprimere le proprie sensazioni.

Il laboratorio sarà trasversale e toccherà le seguenti tematiche:

Laboratorio IN TUTTI I SENSI

In questa esperienza il bambino sarà protagonista
con la lettura di storie e attività tattili 

Il laboratorio si svilupperà da Ottobre 2018 fino a Giugno 2019 ed è suddiviso nel seguente modo:

LUNEDI’

Bambini di 3 anni

  • Gialli
  • Arancioni
  • Verdi
  • Rossi

MARTEDI’

Bambini di 4 anni

  • Rossi
  • Verdi

Bambini di 5 anni

  • Rossi
  • Verdi

MERCOLEDI’

Bambini di 4 anni

  • Gialli
  • Arancioni

Bambini di 5 anni

  • Gialli
  • Arancioni

GIOVEDI’

Bambini di 5 anni

  • Gialli
  • Arancioni
  • Verdi
  • Rossi

VENERDI’

Bambini di 4 anni

  • Gialli
  • Arancioni
  • Verdi
  • Rossi

Bambini di 3 anni

  • Sviluppare la capacità creativa, manuale e simbolica dei bambini attraverso l’utilizzo di materiali non strutturati
  • Conoscere i concetti sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano, uno/tanti, pieno/vuoto, caldo/freddo
  • Educare a comportamenti rispettosi e valorizzanti degli oggetti che ci circondano per un migliore utilizzo
  • Sviluppare abilità espressive, comunicative e logico – associative
  • Distinguere i colori primari
  • Affinare la percezione di forme e colori
  • Esprimersi autonomamente attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative, utilizzando diverse tecniche espressive
  • Distinguere i concetti temporali prima – dopo
  • Sviluppare la sensibilità sensoriale attraverso l’esplorazione, la scoperta e l’uso di diversi materiali
  • Sviluppare immaginazione e creatività per iniziare il processo di osservazione
  • Lavorare vari materiali per sviluppare la manualità e affinare differenti percezioni
  • Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo
  • Osservare i fenomeni naturali per individuare gli aspetti semplici.

Bambini di 4 anni

  • Mostrare cura per gli oggetti di uso personale
  • Scoprire diversità, somiglianze, fisiche tra sé e gli altri
  • Conoscere, nominare su di sé e gli altri le parti del corpo
  • Conoscere la funzione di alcune parti del corpo
  • Toccare, osservare, assaggiare e classificare alcuni elementi
  • Rispettare ed aiutare i compagni nelle situazioni di gioco
  • Usare e manipolare materiale vario in modo originale e creativo
  • Sperimentare tecniche di manipolazione
  • Scoprire la formazione dei colori secondari attraverso la mescolanza dei colori primari
  • Cogliere corrispondenze tra sensazioni, colori, materiali e forme
  • Sperimentare materiali diversi per produrre suoni
  • Esplorare, osservare l’ambiente nelle varie stagioni e formulare ipotesi
  • Classificare e Ordinare cose e oggetti in base alle sensazioni percettive
  • Discriminare e interpretare eventi sonori
  • Cogliere e descrivere le differenze dell’ambiente che si trasforma.

Bambini di 5 anni

  • Operare somiglianze, differenze e classificazioni con criteri senso-percettivi
  • Cogliere le differenze tra vari alimenti
  • Sviluppare competenze di motricità fine
  • Darsi regole comuni e rispettarle
  • Avere cura dell’ambiente e del materiale comune
  • Percepire l’intensità(chiaro/scuro), effettuare mescolanze di colore per ottenerla
  • Prendere coscienza dei diversi effetti causati dalla manipolazione, dai movimenti e dalla pressione delle mani
  • Cogliere le differenze osservando la natura nelle varie stagioni e formulare ipotesi
  • Saper classificare a livello grafico gli “insiemi” di elementi rilevati durante un’osservazione.

Attività di manipolazione e di scoperta

Nella manipolazione il bambino proprio nel toccare, mescolare, appallottolare, schiacciare, trasformare, costruire…. attiva, con tutto il suo corpo, l’esplorazione, la sensorialità, la percezione, la conoscenza di sé e del mondo che lo circonda, sviluppando competenze espressivo-creative, motorie e cognitive e affinando la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.

Attività simbolica

Il bambino impara a socializzare con i compagni.

Attività grafico-pittorica

I bambini potranno utilizzare diverse tecniche e materiali (pastelli a cera, pennarelli, tempere, spugne, pennelli, materiali riciclo …) per sviluppare la loro creatività e capacità di espressione.

Attività linguistica

Legata al dialogo costante e affettivo tra bambini e adulti, allo sviluppo dell’ascolto e della comprensione attraverso brevi racconti, filastrocche, storie e resoconti di esperienze personali.

Progetto INGLESE 2018-2019

PROGETTO INGLESE

Anno Scolastico 2018-2019

Il laboratorio partirà a Gennaio 2019 per il gruppo dei grandi ogni giovedì mattina.

Progetto INGLESE A.S. 2018/2019

Il laboratorio di inglese  “ Hello Children”   è rivolto ai bambini di 5 anni, con lo scopo di renderli consapevoli dell’esistenza di lingue diverse dalla propria e stimolarli all’apprendimento di semplici espressioni e vocaboli della lingua inglese attraverso attività divertenti, creative e di ascolto.

Il programma è stato preparato in modo da eseguire le attività proposte nelle varie unità di apprendimento per permettere al bambino di ampliare le proprie conoscenze partendo da argomenti già noti.

Le attività si articolano in grandi aree tematiche:

  • family
  • body
  • clothes
  • food
  • numbers
  • animals
  • colors

Ogni lezione è impostata in modo tale da essere divertente e attrattiva e, al contempo, stimolare l’attenzione, usando una gran varietà di canzoncine, filastrocche, storie e giochi.

  • Working” – Lavorare serenamente in gruppo
  • Taking Part” – Partecipare in modo attento alle attività proposte
  • Listening” – Ascoltare e saper riprodurre suoni e vocaboli
  • Comprehension” – Comprendere il significato di vocaboli e brevi espressioni
  • Remember” – Ricordare vocaboli, espressioni, filastrocche e canzoni
  • Giochi di squadra
  • Giochi musicali
  • Carte – immagini
  • Giochi motori
  • Video in lingua inglese
  • Attività grafico – pittoriche

Progetto INGLESE 2019-2020

Progetto INGLESE 2019 – 2020

“HELLO, MR CROCODILE”

Il seguente progetto è rivolto ai bambini di 4 e 5 anni e si svolgerà dal mese di ottobre al mese di maggio. Tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola dell’infanzia le Indicazioni Ministeriali sottolineano l’importanza di fornire ai bambini occasioni nelle quali essi possano apprezzare e sperimentare la pluralità linguistica. Da qui il senso di un Progetto educativo-didattico di inglese per i bambini della scuola dell’Infanzia.

Le motivazioni che inducono ad essere favorevoli all’introduzione precoce della lingua inglese nella scuola materna sono di ordine socio-psicologico: i bambini sono in un’età in cui l’apertura e l’attitudine verso nuovi apprendimenti sono nel pieno delle potenzialità. Altrettanto significativi sono l’estrema capacità a memorizzare e la curiosità verso le novità.

I bambini inoltre hanno un approccio molto più naturale verso la lingua straniera che permette loro di acquisirla in modo più spontaneo e con una maggiore semplicità. Infatti, coloro che in età precoce sono stati esposti all’apprendimento di un’altra lingua, diversa da quella materna, dimostrano in seguito una maggiore scioltezza nell’approcciarsi alla nuova lingua e meno difficoltà di apprenderla.

L’apprendimento funziona però a patto che il metodo usato sia coinvolgente e motivante sul piano affettivo ed emotivo in un clima sereno e stimolante. Le attività ludiche sono perciò le più adatte, così come i giochi mimici, la musica, la drammatizzazione, i video, l’uso del computer, la realizzazione di grandi cartelloni e di elaborati grafici.

L’autunno … le FOGLIE

I nostri bambini

FINALITÀ GENERALI

  • Arricchire il piano linguistico, cognitivo e relazionale;

  • Usare la lingua inglese in modo autentico cioè a un livello cognitivo più profondo;

  • Migliorare l’offerta formativa della scuola aprendola ad una dimensione europea e internazionale sempre più multilingue;

  • Apprezzare l’esperienza di situazioni nuove attraverso il vissuto quotidiano utilizzando i diversi codici espressivi per consolidare la propria esperienza formativa ed accrescere la fiducia nelle proprie potenzialità;

  • Orientarsi all’ascolto e alla disponibilità ad entrare in relazione con l’altro;

  • Promuovere la conoscenza intra e interculturale e portare i bambini a sentirsi sempre più cittadini europei e del mondo.

OBIETTIVI SPECIFICI

Gli alunni possono imparare facendo esperienze con la lingua straniera, senza un esplicito insegnamento delle regole e della grammatica a priori, ma nel rispetto di una maggiore “autenticità”. La lingua straniera diventa un’altra lingua per “imparare ad imparare” i contenuti di altre discipline, per pensare, per fare, per parlare e per comunicare.

I bambini arrivano dunque a:

  • Ascoltare e comprendere il senso globale di semplici frasi, messaggi, canzoni e filastrocche presentate in lingua seconda in modo articolato con l’aiuto di gesti ed azioni dell’insegnante;

  • Memorizzare gruppi di parole ed espressioni semplici ma efficaci dal punto di vista comunicativo, che facciano da fondamenta per un apprendimento futuro sempre più articolato;

  • Comunicare in lingua seconda con l’insegnante ed i compagni in modo naturale e spontaneo, in situazioni di gioco, animazione, ascolto e scoperta ed espressione corporea;

METODOLOGIA

La metodologia, basata sul Total Physycal Response, porta ad un progressivo aumento dei contenuti, ripetuti ed integrati ogni volta, ma presentati sempre in modo diverso.

Utilizzo del puppet “MISTER CROCODILE” personaggio-guida fantastico e della MAGIC BOX, scatola delle sorprese contenente i vari input per l’introduzione delle diverse attività, che Mister Crocodile porterà con sé ogni qualvolta vorrà proporre attività nuove.

L’approccio utilizzato è essenzialmente ludico è incentrato su canti, immagini, utilizzo del computer per l’ascolto di canzoni, puppets, flashcards, giochi motori, giochi strutturati, libri illustrati.

CONTENUTI SPECIFICI

Le attività si articolano in grandi aree tematiche e i contenuti saranno più o meno approfonditi a seconda del gruppo mezzani e grandi:

  • Presentation

  • Body parts

  • Feelings

  • Seasons

  • Colours

  • Numbers

  • Animals

  • Festivities

Progetto IRC QUANTE EMOZIONI GESU’

Questo progetto mira a far sperimentare e conoscere ai bambini le EMOZIONI.

Attraverso i racconti scopriremo gli stati d’animo dei diversi personaggi, in questo modo comprenderemo meglio le emozioni che sono dentro di noi e riusciremo a dar loro un nome.

La Pasqua di risurrezione cristiana è l’evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: il terzo giorno dopo la sua morte in croce Gesù risorge per presentarsi dinnanzi agli apostoli e ad altri discepoli.

L’ARCA DI NOE’

Emozioni: Paura- Serenità — Aiutare i bambini a favorire un inserimento sereno e così diventare tante gocce colorate che formano un arcobaleno di pace

L’Arca di Noè

Il diluvio

NOE’ 

L’arcobaleno

YOGANDO CON L’ARCA DI NOE’ 

Prima di iniziare, STIRIAMO BENE IL CORPO: portiamo le braccia oltre la testa, intrecciamo le mani allungandoci verso l’alto. Espiriamo piegandoci in avanti e portiamo le mani a terra.

Animiamo la storia costruendo l’occasione per una drammatizzazione guidata ma divertente.

Giochiamo insieme e fruiamo dei benefici dello yoga. Evidenziamo alcune posizioni. Memorizziamole. Accompagniamo i movimenti con il respiro, respiriamo con il naso e manteniamo la bocca chiusa.

Dio ha chiesto a Noè di costruire l’arca e di far salire gli animali:

  • DIO
  • NOE’
  • ARCA

 

  • GIRAFFA
  • TARTARUGA
  • GATTO
  • LEPRE
  • COBRA
  • FARFALLA
  • CANE
  • TIGRE
  • LEONE
  • UCCELLINO
  • RANA
  • ELEFANTE

Dio ha mandato la pioggia e i fulmini:

  • SALUTO ALLA PIOGGIA
  • FULMINE

Noè manda la colomba che torna con un ramo di ulivo:

  • COLOMBA

Nel cielo riappare il sole e compare un magnifico arcobaleno colorato:

  • SOLE
  • ARCOBALENO

Alla fine ci rilassiamo: sdraiati a pancia in su, dieci respiri completi.

NATALE: Festa dell’Attesa !!

Emozioni: Gioia – Allegria — Concentrare l’attenzione sugli atteggiamenti positivi che ci permettono di dire ai nostri piccoli Sì, come ha fatto Maria, e comprendere il vero significato del Natale: la nascita di Gesù

IL PRESEPE

L’ALBERO DI NATALE

I DISEGNI DEI NOSTRI BAMBINI

PASQUA: Festa della Speranza

Emozioni: Paura – Stupore – Gioia — Superare il buio della paura con la grande luce: Gesù risorto! Esprimere emozioni di gioia, felicità  e stupore legate alla resurrezione di Gesù.

LA PECORELLA SMARRITA

Emozioni: Paura – Felicità — Conoscere meglio Gesù per sentirlo simile a noi. Attraverso il Vangelo scopriamo un racconto di questo nostro amico.

Progetto UN ARCOBALENO DI EMOZIONI

Se chiediamo ad un bambino cosa sono le emozioni, ci guarderà e forse non saprà rispondere, anche se durante la giornata ne sperimenterà e ne vivrà moltissime.

La scuola dell’infanzia è uno dei principali ambienti in cui il bambino costruisce la propria storia personale e sperimenta le relazioni con gli altri, proprio attraverso le emozioni e i primi sentimenti. Possiamo aiutare il bambino a riconoscere e a comprendere il proprio stato d’animo: metterlo in grado di capire le proprie reazioni, siano esse negative che positive.

E’ importante riconoscere le proprie emozioni e imparare a controllarle, affinché i bambini crescano come persone equilibrate, in grado di comunicare ed esprimere ciò che sentono, mitigando reazioni negative che portano all’aggressività o situazioni frustranti di eccessiva vergogna.

Parlare con i bambini di ciò che provano loro e di ciò che proviamo noi, li aiuta a capire che è normale essere tristi, arrabbiati, felici o spaventati.

METODOLOGIA

Questa nostra programmazione educativo-didattica prevede 3 fasi:

  1. Una prima fase finalizzata a promuovere il piacere della lettura, prestando attenzione alla programmazione degli spazi e dei tempi, al fine di creare le condizioni favorevoli e confortevoli per consentire ai bambini di immergersi nella magia delle storie (gestione dello spazio Nuovo locale Libreria Comune e dello spazio Librerie di Sezione o di Salone)
  2. Una seconda fase prevede la rielaborazione dei contenuti in chiave emozionale. Traendo spunto dai personaggi e dai luoghi di ambientazione delle storie, i bambini saranno guidati alla scoperta delle emozioni proprie ed altrui, riconoscendo il contesto che le determina e le caratteristiche di ognuna, siano esse piacevoli o spiacevoli. I bambini saranno inoltre aiutati ad  acquisire strategie comportamentali idonee per gestire correttamente i diversi stati emotivi.
  3. Una terza fase sarà momento di rielaborazione creativa dei contenuti attraverso la didattica laboratoriale in sezione, in intersezione con le insegnanti di classe e in laboratorio con la specialista.

VERIFICA

La verifica delle abilità e delle competenze raggiunte si effettua in itinere attraverso l’osservazione occasionale e sistematica:

  • dei comportamenti dei bambini durante le attività di esplorazione, produzione, relazione e comunicazione, siano esse condotte in piccolo gruppo di livello omogeneo, sia in gruppo allargato eterogeneo per età
  • degli elaborati realizzati dai bambini spontaneamente e su richiesta

IL GIOCO DELLE EMOZIONI

SORPRESA

Il Silent Book è un libro senza parole dove il racconto procede ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO I DISEGNI. E’ uno strumento utile per favorire l’apprendimento del significato  delle immagini, aiutare i bambini a riconoscere le figure e dar loro un significato.

CALMA

Il Barattolo della Calma (metodo Montessori)

Aiuta i bambini a ritrovare la calma e li predispone all’ascolto.

GIOIA

Esprimiamo la nostra gioia

Gioia è … ascoltare la musica e giocare e disegnare tutti insieme

Gioia è … trasformare una lunga corda in una pista per macchinine e giocarci tutti insieme

Gioia è … giocare con i colori con la CORDA DISEGNINA

Gioia è … colorare tutti insieme con pastelli a olio e gessetti

Gioia è … un racconto da leggere e disegnare – IL FILO DI COTONE

PAURA

Ho paura di …

IDENTIKIT DELLE PAURE

RABBIA

Facce arrabbiate

Costruzione della scatola della rabbia e del mostro della rabbia usando ovatta e pittura rossa.

CONTENUTI

Riteniamo che per favorire uno sviluppo armonico del bambino sia necessario un giusto equilibrio tra competenze emotive e cognitive.

Con questo progetto vogliamo aiutare i bambini a dare VOCE e NOME alle proprie emozioni, per essere capaci di comprendere e condividere anche quelle altrui. E’ indispensabile aiutare il bambino ad osservare, imparare a conoscere il proprio stato d’animo e acquisire la capacità di esprimersi con linguaggi diversi.

Pertanto intraprenderemo un percorso educativo che, partendo dall’osservazione di sé, aiuterà il bambino a riconoscere, elaborare, esprimere emozioni, cercare di raccontarle, disegnarle, colorarle, esprimerle nell’attività con tecniche diverse, nel gioco con il corpo e la musica.

FINALITÀ

Le finalità del progetto sono:

  • favorire l’esplorazione e l’elaborazione del mondo emozionale e relazionale
  • consolidare la conoscenza di sé e delle proprie capacità
  • favorire la conoscenza e l’espressione delle proprie emozioni e la comprensione di quelle altrui
  • riconoscere le differenze e valorizzarle come risorsa
  • favorire la comprensione di strategie per gestire e risolvere conflitti

OBIETTIVI SPECIFICI

IL SE’ E L’ALTRO

  • Prendere coscienza di sé
  • Conoscere gli altri
  • Scoprire la differenza tra IO e TU
  • Scoprire momenti di situazioni che suscitano stupore e ammirazione
  • Riconoscere stati d’animo e associarli ai propri
  • Esprimere e comunicare sentimenti ed emozioni
  • Riconoscere momenti e situazioni che suscitano emozioni (rabbia, collera, paura, terrore, felicità, gioia, tristezza, dolore, sorpresa, meraviglia, disgusto, schifo, vergogna, imbarazzo)
  • Riflettere sui sentimenti degli altri

IL CORPO E IL MOVIMENTO

  • Conoscere e riconoscere le forme espressive delle emozioni
  • Vivere pienamente la propria corporeità, percependone il potenziale comunicativo, espressivo ed emozionale, maturando condotte che consentano una buona autonomia nella gestione delle emozioni durante la giornata scolastica
  • Riconoscere i segnali e i ritmi del proprio corpo in momenti che suscitano emozione

IMMAGINI, SUONI E COLORI

  • Sperimentare diverse forme di espressione artistica come riproduzione delle emozioni provate
  • Associare le emozioni ai colori
  • Esprimere iconicamente contenuti emozionali

I DISCORSI E LE PAROLE

  • Riconoscere ed esprimere verbalmente le emozioni
  • Conoscere la nomenclatura di stati emozionali

LA CONOSCENZA DEL MONDO

  • Utilizzare il linguaggio simbolico per esprimere i propri sentimenti ed emozioni
  • Riconoscere momenti che suscitano emozioni
  • Rielaborare episodi vissuti che hanno suscitato emozione
  • Utilizzare tabelle per la registrazione di dati ricavati da emozioni

PROGETTO DI LABORATORI INTERGENERAZIONALI

PROGETTO DI LABORATORI INTERGENERAZIONALI

(Anno Scolastico 2017/2018)

SCUOLA DELL’INFANZIA DON FRANCO FACCHETTI

RESIDENZA PER ANZIANI “LEOPARDI” A VILLASTANZA

 

Il progetto si propone come uno spazio e un tempo in cui ogni bambino e ogni anziano possono incontrarsi. L’incontro è occasione per scambiare esperienze, scoprire il nuovo, esplorare, scambiarsi sguardi, sorrisi e gesti, e insieme creare relazioni.

Alla base di questo progetto intergenerazionale, vi è l’idea che “anziani e bambini stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri“.

Scopo di questo progetto è attivare dei Laboratori Intergenerazionali tra bambini ed anziani e sostenere eventi che possano sviluppare capacità e conoscenze, favorendo lo sviluppo dell’intelligenza pro-sociale stimolando il dialogo interculturale e intergenerazionale, formando i nostri bambini verso quei sentimenti altruistici che sono in grado di innescare i processi di reciprocità.

OBIETTIVI

  • Apertura verso l’altro

  • Dialogo autentico

  • Accettazione delle diversità

  • Rafforzare i legami tra generazioni diverse

  • Migliorare la qualità della vita di bambini e anziani

  • Riconoscere il ruolo dei nonni nella vita dei bambini

  • Promuovere processi di apprendimento di bambini e anziani

CONSIDERAZIONI

  • Glia anziani traggono beneficio da queste esperienze e aumentano la loro autostima, poichè vengono stimolati dalla creatività e dalla vivacità dei bambini.

  • All’anziano si offrono occasioni di vita comunitaria e possibilità di vita occupazionali e ricreativo – culturali

  • I bambini apprendono valori come altruismo e rispetto, che aiutano a contrastare l’indifferenza che caratterizza la società attuale, crescendo in una prospettiva diversa che permetterà loro di interagire con gli altri senza concepirli in modo negativo o fuorviante.

L’iniziativa ha il sostegno delle famiglie dei bimbi che hanno compreso i valori di fondo del progetto e la loro importanza.

Il progetto si sviluppa attraverso:

4 INCONTRI – EVENTO : Festa dei Nonni – Natale – Pasqua – Fine anno scolastico

6 INCONTRI CONTINUATIVI durante i quali, anziani e bambini si ritrovano per creare momenti di condivisione e per “fare insieme” attività laboratoriali.

Durata: dal 11/01/2018 al 15/02/2018

Orario: dalle ore 14,15 alle 15,15 (1 ora)

Tempo del laboratorio: 30 minuti

Luogo: Casa di Riposo “Leopardi” – Villastanza

Destinatari: gruppo di 15/18 bambini del gruppo grandi + gruppo di 15/20 anziani ospiti della Casa di Riposo “Leopardi”

Si prevede il coinvolgimento dei 36 bambini del gruppo grandi della scuola dell’infanzia “Don Franco Facchetti”  di Villastanza nelle seguenti attività:

– PAGLIACCIO CON I CORIANDOLI

– MASCHERA CON LO STAMPO DELLE MANI

– COLLANE CON PASTA E CANNUCCE TAGLIATE

– FANTASIE DI COLORI SPUGNATI

– MASCHERINA CON PASTA DI SALE

– STENCIL DI CARNEVALE

8 Febbraio 2018 – Mascherine di Carnevale

1 Febbraio 2018 – Collane di Pasta

25 Gennaio 2018 – L’impronta delle nostre mani

18 Gennaio 2018 – Pagliaccio con i Coriandoli

19 Dicembre 2017 – Festa di Natale

5 Ottobre 2017 – Festa dei Nonni

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